Variazioni rispetto al programma originale

 

Variazioni rispetto al programma originale

 

Tutti i risultati previsti dalla convenzione sono stati raggiunti nei tempi stabiliti.

Rispetto a piano iniziale si sono avute le seguenti variazioni:

- in luogo dei 63 fogli previsti nelle acque territoriali italiane, ne sono stati realizzati 72;

- si è aggiunto un settantatreesimo foglio (Nizza, F0) in acque territoriali francesi, realizzato dall’Università di Nizza-GéoAzur e dal’Università di Trieste;

- in seguito a richiesta del DPC è stato realizzato il foglio “Vulcano Palinuro” (F29), in sostituzione non è stato realizzato il foglio “Ferdinandea”;

- Le interpretazioni, previste in scala 1:50.000 sono state realizzate tramite i livelli interpretativi 2 e 3 (aree e vettori, rispettivamente). Oltre a questi livelli è stato realizzato un livello 1 (scala 1:250.000) che illustra i dominii fisiografici a scala regionale.

 

- In base a dati di letteratura, il livello 1 è stato esteso a tutti i mari circostanti l'Italia (anche al di fuori delle acque territoriali).

- E' stato realizzato un livello interpretativo 4 (punti di criticità) con la produzione di monografie su particolari situazioni che, a giudizio del responsabile del foglio, rappresentano situazioni di rischio o comunque meritevoli di considerazione e approfondimento per finalità di protezione civile.

- E' stata richiesta ed ottenuta una proroga di 6 mesi per la consegna finale dei prodotti a DPC.

La variazione in negativo più importante rispetto al piano delle attività definite in convenzione rappresenta il mancato coinvolgimento dell'Istituto Idrografico della Marina (IIM), previsto nel modulo di lavoro M2, sin dalle prime fasi di impostazione del Progetto. A tal fine si sono svolti ripetuti incontri, sempre assieme a rappresentanti del DPC, sia presso la sede di Via Vitorchiano sia presso l'Istituto a Genova, definendo possibili campi di collaborazione, individuati in:

1) scambio di dati acquisiti con tecniche ecometriche multifascio in aree non coperte rispettivamente dai rilievi MaGIC e dai rilievi dell'Istituto Idrografico della Marina.

2) digitalizzazione dei dati nella fascia sottocosta rientranti nei 72 fogli del Progetto MaGIC, ma non coperti con dati EMF.

3) digitalizzazione dei grafici di scandagliamento "storici" dell'IIM in aree in cui si suppone una alta pericolosità geologica.

Nella realtà tali ipotesi di collaborazione non si sono mai concretizzate in un accordo tra DPC ed IIM. Solo nell'ultimo anno di attività del Progetto si è giunti ad un accordo nel quale l'IIM ha messo a disposizione i risultati di un rilievo eseguito nel Golfo dell'Asinara e il Progetto MaGIC ha messo a disposizione i dati relativi a due fogli MaGIC nella Calabria tirrenica. Ovviamente si auspica che l'attività di collaborazione appena iniziata possa svilupparsi anche successivamente alla fine del Progetto MaGIC.