Monitoraggio di siti specifici

Durante gli anni di svolgimento del Progetto MaGIC, si è verificato un evento drammatico  che ha colpito l'abitato di Scaletta e Giampilieri (Messina) nell'Ottobre del 2009.

Solamente la comparazione dei rilievi morfo-batimetrici effettuati prima e dopo l'evento alluvionale che si è riversato sulla costa, ha permesso di definire con grande precisione le variazioni occorse in termini di approfondimento dei fondali per frana o erosione (aree verdi) o di accrescimento (per deposito di detrito) dell’area sottomarina.  Questi dati sono stati consegnati sia a DPC sia ai VVFF impeganti nella ricerca delle vittime.

 

 

 

Comparazione tra rilievi EMF pre- e post-evento alluvionale a Scaletta Zanclea nell'Ottobre del 2009

 

 

 

 

 

La ripetizione dei rilievi EMF in situazioni di pericolosità, si è rivelata, quindi, l’unico strumento estremamente efficace per il monitoraggio dell'evoluzione dei fondali e l'individuazione e caratterizzazione di eventi di instabilità.

Rilievi simili (con l’individuazione di eventi di frana occorsi tra due rilievi) sono stati effettuati nella Calabria Tirrenica (Bagnara Calabra e Gioia Tauro), in Calabria Ionica (Cirò Marina) ed a Stromboli.

Per rilievi sotto costa, il mezzo nautico più idoneo è l'imbarcazione costruita con fondi DPC, nel 2009, dai Cantieri Navali Mancini (Mirano, Venezia), accessoriato con un multibeam 200-400 kHz doppia testa con trasduttori inseriti in una cassa stagna a centro scafo (moon pool).  L'imbarcazione è stata costruita con scafo in alluminio, carrellabile: lunghezza 7.50 m f.t.; motorizzazione 2x115 Hp; pescaggio 1.2 m; velocità min. 2 kn, max.30 kn.  

 

 

 

 

 

 

Imbarcazione per rilievi EMF di proprietà DPC, utilizzabile sia durante casi di  emergenza che per il monitoraggio dei fondali