Descrizione

Descrizione del progetto

Le aree di studio del Progetto MaGIC ricoprono gran parte dei margini continentali italiani (oltre i 2/3 circa dei 7.500 km di costa).

I settori presi in esame sono quelli a maggiore dinamicità erosivo-deposizionale ed a tettonica attiva, che rientrano nelle aree di piattaforma esterna e scarpata superiore dei margini continentali italiani. Per tali aree sono stati acquisiti dati Multibeam utilizzando un Ecoscandaglio Multi-Fascio (EMF).

L’interpretazione dei dati ha permesso di definire e rappresentare in carta i principali lineamenti geomorfologici dei fondali marini, in particolar modo quelli derivanti da dinamiche morfo-sedimentarie che implicano mobilità e/o instabilità dei fondali e conseguenti situazioni di potenziale pericolosità per le infrastrutture a fondo mare e le aree costiere. La conoscenza del tipo e dell'entità delle pericolosità geologiche nei diversi tratti di costa potrebbe permettere di predisporre interventi di prevenzione e mitigazione del rischio.

 

 

-                                                -  Dati e prodotti;

-                                                -  "Carta degli Elementi di Pericolosità Geologica dei Mari Italiani"

  

 

 

 

 

 

 

 

 

Distribuzione sul territorio nazionale dei principali elementi geologici e fisiografici che potenzialmente generano geohazard marini

 

 

-          Dati e prodotti:

Per la realizzazione del Progetto sono state acquisite oltre 40.000 miglia nautiche di dati EMF, che sono state  integrate alle circa 20.000 miglia di dati EMF pregressi, acquisiti negli anni dagli stessi istituti di ricerca coinvolti nel Progetto.

Le aree marine non inglobate nel Progetto MaGIC, in quanto considerati relativamente meno pericolose, sono il Mar Adriatico centro-settentrionale, il Tirreno settentrionale ed il Canale di Sicilia.

Questo perché in tali settori sono presenti ampie piattaforme continentali e sono assenti canyon sottomarini, scarpate acclivi ed elevata sismicità o vulcanismo (ad eccezione del Canale di Sicilia).

Oltre alla "Carta degli Elementi di Pericolosità Geologica dei Mari Italiani", il Progetto ha realizzato un database su base web GIS (Sottoprogetto Infor.Mare) che raccoglie tutta la cartografia esistente in letteratura scientifica riguardante la geologia marina.  Tale database permette di accedere in tempo reale allo stato delle conoscenze geologiche in un determinato tratto di mare, ai dati esistenti (cartografici e scientifici) ed alle competenze scientifiche potenzialmente a disposizione presso gli Enti di ricerca.

 

-          "Carta degli Elementi di Pericolosità Geologica dei Mari Italiani"

Il principale risultato del Progetto MaGIC è la realizzazione di una "Carta degli Elementi di Pericolosità Geologica dei Mari Italiani", costituita da 73 Fogli (72 previsti, 1 aggiuntivo) a scala 1:50.000, ciascuno corredato da:

- Note a Compendio: descrivono ed integrano le informazioni presenti sulla carta, con approfondimenti sui Punti di Criticità;

- Schede Parametriche delle Unità Morfologiche: quantificano gli elementi morfologici principali e ne permettono una trattazione statistica e un eventuale utilizzo in ambiente GIS.

 

Tale Carta consente, in caso di emergenze dovute ad eventi o dinamiche sottomarine, di:

* Individuare i principali lineamenti e processi potenzialmente responsabili dell'evento;

* Disporre di un esteso database digitale ad altissima risoluzione dei fondali marini in base al quale definire le variazioni occorse per la comprensione e caratterizzazione dell'evento.

 

 

Foglio della Carta degli elementi di pericolosità dei fondali marini italiani

Foglio 6 Ventotene, livelli interpretativi 2, 3 e 4, scala 1:50.000

 

 

      

Descrizione progetto