Definizione dei Criteri Cartografici

Definizione dei Criteri Cartografici

Il fine del Progetto MaGIC è l’individuazione e la definizione degli elementi di pericolosità geologica dei mari italiani, dove per “pericolosità geologica” si intende qualunque evidenza (su base morfo-batimetrica) di dinamicità del fondale marino, nell’ipotesi che i processi (deformativi, erosivi o deposizionali) responsabili di tale dinamicità possano interagire direttamente o indirettamente con strutture antropiche e/o attività umane.

Il Consiglio Scientifico (CS) del Progetto MaGIC ha stabilito i criteri per la definizione, classificazione e rappresentazione cartografica degli elementi di pericolosità dei fondali marini, nonché di tutti i livelli interpretativi sulla base dei quali sono stati riconosciuti i PC. Tale compito è stato particolarmente difficile vista la necessità di legare simboli cartografici (relativi anche alle finalità della Protezione Civile) a concetti geologici da applicare anche a larga scala ed in contesti eterogenei.

 

- Problematiche;

- Carta degli Elementi di Pericolosità dei Mari Italiani: Criteri di realizzazione;

- Gerarchia dei Livelli di Rappresentazione;

- Strumenti interpretativi.

 

 

Problematiche:

Le problematiche insorte durante la fase di definizione dei criteri cartografici sono state:

- utilizzare un elevato numero di simboli per la caratterizzazione morfo-batimetrica dei fondali senza compromettere la leggibilità della carta;

- gerarchizzare le informazioni attraverso la realizzazione di più livelli interpretativi e definire una simbologia adeguata per ogni livello;

- rendere il più possibile omogenea l'interpretazione degli elementi di pericolosità.  Vista l'eterogeneità dei contesti geologici, la diversità di dati di partenza di ogni Foglio ed il numero di ricercatori coinvolti, un compito importante è stato quello di discriminare l'interpretazione morfologica (oggettiva) da quella genetica (soggettiva);

- operare classificazioni, anche di problematiche geologiche complesse, che consentissero una rappresentazione cartografica univoca.

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Carta degli Elementi di Pericolosità dei Mari Italiani - Criteri di realizzazione:

I 73 Fogli della "Carta degli Elementi di Pericolosità dei Mari Italiani" costituiscono una cartografia tecnica di ausilio al Dipartimento della Protezione Civile per l'individuazione ed il monitoraggio degli elementi morfo-batimetrici direttamente riconducibili a processi geologici sottomarini potenzialmente pericolosi per l'uomo e/o per l'ambiente stesso.

Per tale motivo, l'approccio cartografico scelto per la stesura della Carta si basa unicamente sull’interpretazione dei dati morfo-batimetrici; non viene presa in considerazione la presenza di aspetti geologici, anche di elevato rilievo, ma che non hanno evidenze e legami con eventi di pericolosità.

I profili sismici ed i dati di campionamento, necessari per un'esaustiva interpretazione di processi e lineamenti geologici, sono stati utilizzati per approfondimenti specifici e per la definizione dei Punti di Criticità del Livello 4, riportati nei Documenti a Corredo.

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Gerarchia dei Livelli di Rappresentazione:

I livelli interpretativi di rappresentazione cartografica utilizzati per la realizzazione della Carta degli Elementi di Pericolosità dei Mari Italiani del Progetto MaGIC sono:

·         Livello 1: Dominii Fisiografici (DF): Rappresentano il contesto geologico e fisiografico in cui ciascun Foglio (o Porzioni di esso) può ricadere.

·         Livello 2: Unità Morfologiche (UM):  Rappresentano grandi unità all’interno delle quali si raggruppano tratti morfologici anche diversi che però definiscono un areale caratterizzato dalla predominanza di determinati processi o fenomeni geologici.

·         Livello 3: Elementi Morfobatimetrici (EM): Rappresentano elementi morfologici individuali, fisicamente definibili, associabili in modo specifico ad un preciso processo geologico o, in certi casi, in modo indeterminato a più processi geneticamente compatibili su base esclusivamente morfobatimetrica. In questo caso la genesi dell’EM rimane indefinita.

·         Livello 4: Punti di Criticità (PC): Rappresentano uno o più EM del Livello 3 che indicano un potenziale rischio, inteso come possibilità concreta che un determinato evento possa nuocere a persone e infrastrutture (senza esprimere stime temporali). A differenza degli altri livelli, la definizione dei PC tiene conto di tutti i tipi di dati disponibili e si basa sulle conoscenze specifiche degli interpretatori nelle diverse aree. I PC rappresentano esclusivamente delle segnalazioni a DPC di situazioni critiche, meritorie di attenzione e di eventuali approfondimenti conoscitivi.

 

Ad ogni livello corrispondono criteri di rappresentazione definiti dal Consiglio Scientifico, funzione della scala interpretativa e delle evidenze morfologiche da rappresentare.

Il Livello 3 (EM) costituisce il Livello cartografico principale e di maggior dettaglio per quanto riguarda le caratteristiche dei fondali marini. I PC vengono individuati sulla base degli EM mappati nel Livello 3.

 

Livello

Scala

Carta

Simbologia

Documenti descrittivi

1 – Dominii

Fisiografici (DF)

1:250.000

Riquadro A4 a margine carta principale

Aree in colore

2 – Unità

Morfologiche (UM)

1:50.000

Carta principale A0

Aree in colore trasparente

Schede parametriche delle UM

3 – Elementi

Morfobatimetrici (EM)

1:50.000

Carta principale A0

Linee con tratti e icone

Note a Compendio (con tutti i dati disponibili)

4 - Punti di Criticità (PC)

1:50.000

Carta principale A0

Rettangolo rosso attorno a EM considerato PC

Note a Compendio

(con tutti i dati disponibili)

 

 

 

 

Tabella. Sintesi dei Livelli cartografici e delle loro modalità di rappresentazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fig. 3.1.2- Rappresentazione dei 4 livelli interpretativi della“Carta degli Elementi

di Pericolosità Geologica dei Mari Italiani”.

 

 

 

 

 

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Strumenti interpretativi

La rappresentazione cartografica è stata eseguita con una versione appositamente implementata (versione "MaGIC Project") del software Global Mapper.

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